Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a un fenomeno migratorio notevole dovuto alla crisi del paese. Questo ha portato gli italiani migranti a doversi confrontare con realtà certamente diverse rispetto alle migrazioni di inizio secolo, più confortevoli sul piano pragmatico, ma comunque complicate non solo per la lingua e le usanze locali, ma anche per la difficoltà di inserimento.

Chi va a vivere in un altro paese oggi spesso lo fa con una laurea in tasca e può godere di un beneficio nella qualità della vita, per questo è più portato a chiedere aiuto quando si presenta un problema o, come spesso capita, quando il problema lo si è portato in valigia dall’Italia. Fatta eccezione per situazioni di gravità che richiedano un intervento diretto e collaborazione multidisciplinare estremamente complicata per via della lingua (ad es. anoressia e depressione grave), le problematiche  affrontate in web therapy con i pazienti all’estero sono le stesse della psicoterapia vis a vis, e descritte in questo sito.

Scegliere una psicoterapia in lingua madre agevola il processo terapeutico poiché come affermava già Freud quasi un paio di secoli fa, nel nostro inconscio avviene una traduzione letterale dei nostri ricordi che serve a costituire il linguaggio emotivo e l’identità della persona. Perciò usare la propria lingua di provenienza dà accesso diretto alle emozioni e questo come certamente avrete capito dopo aver letto questo sito è fondamentale per produrre un cambiamento.

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