21 Lug 2026
Psicologa
Perché con il caldo andiamo più facilmente in ansia e stiamo peggio psicologicamente?
L’estate è spesso associata a vacanze e relax, ma per molte persone rappresenta il periodo in cui ansia, irritabilità e stress sembrano aumentare. Non è solo una sensazione: il nostro cervello deve fare un lavoro extra per mantenere stabile la temperatura corporea e questo può influenzare anche il nostro equilibrio emotivo.
Alte temperature e stress psicologico
Come funziona il cervello con il caldo
Quando fa molto caldo, l’ipotalamo – il centro che regola la temperatura corporea – si attiva per disperdere il calore. Aumentano la sudorazione, la sete, la vasodilatazione e il senso di stanchezza: tutte strategie che aiutano a proteggerci dal surriscaldamento.
Il caldo rappresenta uno stress fisico per l’organismo. Per questo può aumentare l’attività del locus coeruleus, una piccola struttura cerebrale che produce noradrenalina, il neurotrasmettitore della vigilanza e dell’allerta.
Quando la noradrenalina aumenta possiamo sentirci più irrequieti, più irritabili, più sensibili ai rumori e agli stimoli, meno concentrati e più predisposti all’ansia.
Anche l’amigdala, la struttura cerebrale coinvolta nell’elaborazione delle emozioni e delle minacce, può diventare più reattiva quando il cervello è già impegnato a gestire uno stress fisico come il caldo. Così, piccoli problemi che normalmente affronteremmo con tranquillità possono sembrarci molto più pesanti.
Come incide il ritmo sonno veglia alterato dal caldo.
A peggiorare la situazione contribuisce spesso il sonno. Le alte temperature rendono più difficile addormentarsi e riducono la qualità del riposo. Dormire poco o male rende il cervello meno capace di regolare le emozioni e aumenta ulteriormente irritabilità, impulsività e vulnerabilità all’ansia.
Le persone che soffrono di ansia, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo o che hanno un sistema nervoso particolarmente sensibile possono accorgersi che durante le ondate di calore i sintomi diventano più intensi. Questo non significa che il caldo sia la causa del disturbo, ma che può abbassare la soglia di tolleranza del sistema nervoso.
Cosa fare per aiutarti a ritrovare la calma col caldo
Per aiutare il cervello a gestire meglio questo periodo è utile mantenersi ben idratati, evitare gli sforzi nelle ore più calde, cercare ambienti freschi quando possibile, proteggere la qualità del sonno e concedersi durante la giornata brevi momenti di rilassamento.
La prossima volta che ti sentirai più nervoso, irritabile o ansioso durante una giornata particolarmente afosa, ricorda che non è solo “una questione di carattere”. Il tuo cervello sta già spendendo molte energie per mantenere il tuo corpo in equilibrio. Comprendere questo meccanismo è il primo passo per trattarsi con maggiore comprensione e prendersi cura di sé.
Anche la salute mentale risente del clima. Prendersi cura del corpo durante le giornate più calde significa prendersi cura anche della mente. A volte basta abbassare la temperatura del corpo per aiutare anche il cervello a ritrovare il suo equilibrio.
Di seguito i link per scoprire di più sulla psicoterapia Emdr e le problematiche trattate.
I miei nuovi strumenti per affrontare il disagio psicologico e il trauma